INDICE DEL GAIDEN PART 1

EPISODIO 10 - EPISODIO 12

SAINT SEIYA SHÔGUN-HEN
GAIDEN PART 1 - SENSÔ TO SHI
EPISODIO 11

DIVINITA' E NEMICI

(dall'episodio precedente)

BLUE GRADO, SIBERIA

Telche scarica una raffica dei suoi pugni, che Tegmen riesce faticosamente a contenere finché un sinistro non lo spedisce al tappeto. Ma il Sacro Guerriero si rialza subito. E ride, pulendosi la bocca.

TEGMEN (sereno) - Puoi dire quello che vuoi, non me ne importa niente... sono disposto a perdere la vita pur di salvare anche un solo mattone e un solo abitante di Blue Grado! (piccola pausa. Riprende alzando il tono, quasi gridando) La mia stessa esistenza è dedicata a questo! A queste terre così inospitali eppure tanto accoglienti; alle persone che le abitano, avvezze ai sacrifici eppure disposte a donarsi per gli altri; ad Athena e agli amici che mi sono sempre stati a fianco! (piccola pausa. Abbassa il tono) E a voi, padre e maestro, che avete dato la vita a un orfanello e ne avete fatto un uomo!

La camera allarga mostrandoci le lande gelide, i corpi di Machta e degli altri morti coperti dalla neve e Moskroy, in lacrime mentre cerca di rialzarsi. Poi il Cosmo caldo di Tegmen si diffonde, lasciando Telche di stucco.

TELCHE (pensa) - Ma guarda, in quelle condizioni riesce comunque a generare un Cosmo di questa portata! (sorridendo) E va bene, la vedremo!

Il Cosmo di Telche straripa dalla sua Ancilia e porta distruzione su tutta la zona circostante, facendo collassare un'intera zona della città. Moskroy e Tegmen sprofondano insieme a un pulviscolo di neve e detriti, e Telche sorride compiaciuto. Ai margini della fossa compare Derevo.

TELCHE (deluso) - Tu devi essere il capo spirituale di questa feccia, immagino...
DEREVO (scuotendo la testa) - No, sono solo un vecchio che ha avuto la fortuna di crescere dei ragazzi coraggiosi e puri di cuore...
TELCHE (deluso) - ...e di averli mandati a morire!

Derevo scuote nuovamente la testa, e in effetti dalla fossa che separa i due contendenti si diffonde una luce dorata. Tegmen, con in braccio Moskroy, levita su acque bianche che si alzano come una cascata che procede in senso inverso, e si adagia sul terreno deponendo il corpo svenuto dell'amico. Poi guarda il suo maestro con affetto. I due si scambiano uno sguardo di intesa e annuiscono, quindi bruciano il loro Cosmo.

TELCHE (teso) - Un vecchio e un moribondo senza energie cosa credono di poter fare contro un membro dell'Armata del Malaugurio?
DEREVO (pacato) - E cosa mi dici di te, invece?
TEGMEN (canzonatorio) - Tu, un Berserker, hai forse paura di noi?

Telche sembra accusare il colpo e pare stizzito. Esita un attimo, poi si ricompone.

TELCHE - Sono parole senza senso... spazzerò via ciò che rimane di questa città in men che non si dica e la vostra amata dea morirà insieme ai suoi Sacri Guerrieri! (piccola pausa) Sempre che sia ancora in vita...

I due paladini di Athena sono a loro volta stizziti e si preparano alla lotta. La camera allarga e passa dietro ai Sacri Guerrieri, che vedono Telche spalancare i palmi. Ha ancora gli occhi di Machta nelle mani e ora sorride maligno.

TELCHE - Devastating Hurricane!!

Due uragani si scatenano insieme, formando due colonne adiacenti di grande diametro che si dirigono verso Derevo e Tegmen. La camera va in primo piano su Telche.

TELCHE - La vostra sarà una morte rapida, ma molto dolorosa...

UGARIT, SIRIA

Glies scuote il capo, sconsolato, poi chiude gli occhi.
GLIES (pensa) - Il messaggio di Tegmen mi ha reso inquieto, ma devo mantenere la calma... (pausa. Riprende deciso) Non farti ingannare dai cinque sensi, Glies, altra via devi percorrere per trovare degli scritti divini!

La camera spazia sulla zona, mostrandoci sullo sfondo gli occhi chiusi di Glies come se il Sacro Guerriero di Aquarius si stesse guardando intorno. Poi gli occhi sullo sfondo si spalancano. Ora ad essere inquadrato è Glies, con gli occhi aperti e come travolto da una notizia positiva. La camera si sposta su una grossa pietra quadrata, posta sopra a un cumulo, dove leggiamo con chiarezza due lettere: EL.

BLUE GRADO, SIBERIA

I due Sacri Guerrieri vedono i tornado venire loro incontro e si scambiano un'occhiata di intesa, poi si preparano nella stessa posizione e urlano all'unisono.

SACRI GUERRIERI
- Dukhovnyye Vody (Acque Spirituali)!!

I due colpi creano un vuoto gigantesco nel doppio vortice, facendo sbandare ciò che resta degli uragani verso l'esterno. I tornado proseguono la loro marcia travolgendo delle case e di fatto separano la zona del Palazzo dei Caduti dal resto della città. Il colpo è fiaccato dall'impeto dei tornado, e quando raggiunge Telche questi frena il doppio attacco con i palmi aperti, indietreggiando solo un poco. I due Sacri Guerrieri ansimano.

TEGMEN (pensa) - La forza del tuo spirito riesce sempre a superare quella del corpo, maestro... devi essere stato un Sacro Guerriero eccezionale, e anche il tuo erede lo sarà!
DEREVO (pensa) - Tegmen è al limite, ma la sua barriera è perfetta; non riesco a percepire il Cosmo di Athena!

Derevo si pone dinanzi all'allievo con un'aria talmente decisa che questi apre la bocca ma non fa obiezioni.

DEREVO (deciso) - Prolungherò la tua vita ad ogni costo, fosse anche solo per un istante!
TELCHE (freddo) - Dunque ti arrendi all'evidenza...
DEREVO (deciso) - C'è sempre un tempo in cui tutto finisce, ma la mia vita è stata un viaggio meraviglioso... tu potresti dire lo stesso?
TELCHE (disgustato) - Lo dirò molto presto, quando camminerò sui vostri cadaveri...
TEGMEN (sereno) - Non hai capito proprio niente, sicario di Ares... ciò che il mio maestro voleva dirti è che tu morirai insieme a noi!

Telche non risponde nemmeno. Brucia il suo Cosmo ancora più di quanto aveva fatto in precedenza, e dalle crepe del terreno devastato vengono alla superficie decine di occhi .

TELCHE - La guerra finisce qui... Devastating Hurricane!!

Uno alla volta gli occhi si mutano in turbini, trasformando il cielo in uno scenario da brividi. La camera, posta dietro ai Sacri Guerrieri, mostra un firmamento nero come la pece e spaventoso oltre ogni immaginazione. Derevo guarda Tegmen e Moskroy, ancora svenuto.

DEREVO (piangendo) - Grazie di tutto, figli miei...
TEGMEN (piangendo) - Grazie a voi, maestro e padre...

Derevo è visibilmente commosso dall'appellativo di Tegmen e quasi gli trema la voce quando parla.

DEREVO - Oggi hai salvato la nostra dea e questo mondo, quel giorno...

Scorrono le immagini del primo incontro tra Derevo e Tegmen, mentre come audio sentiamo il rombo degli uragani che si avvicinano.

DEREVO E TEGMEN - Bol'Shaya Prilivnaya Volna (Grande ondata di marea)!!

Il cielo dietro ai Sacri Guerrieri diviene altrettanto spaventoso, colmato da un'onda bianca e spumosa che si alza fino al cielo. L'onda è di puro spirito e abbatte più uragani, travolgendoli con il suo impeto, ma non è sufficiente a proteggere i due guerrieri. Derevo è ancora davanti a Tegmen e sorride.

DEREVO (grida per superare il rumore dell'uragano) - Quel giorno è stata una volontà superiore a condurmi da te, la stessa che ho rivisto nelle sembianze di una bambina... (urla) Grazie di cuore, dea Athena!

I tornado lo travolgono, e subito dopo la stessa sorte tocca a Tegmen e Moskroy. Poi la stessa sorte tocca alla parte di città dietro di loro, spazzata via in un istante. La camera ora inquadra Telche, il quale vede l'onda di marea avanzare verso di lui ma non sembra preoccupato.

TELCHE (pensa) - Il loro Cosmo è svanito, e con esso...

Gli occhi di Telche si spalancano, perché l'onda non si arresta. Il suo volto si riempie di terrore e il Berserker spalanca la bocca nell'atto di gridare quando l'onda lo investe precipitandolo nelle viscere della terra. La camera indugia nell'esplorazione della città. Il Palazzo dei Caduti, l'edificio più lontano dalla tempesta, è ridotto a un cumulo di macerie e rappresenta tutto ciò che resta di Blue Grado. La camera si alza verso il cielo e mostra che non c'è traccia di case o persone nel raggio di miglia e miglia. Tutto è silenzio.

PAUSA MEZZO EPISODIO

GIUDECCA, MONDO DEI MORTI

Si sente una risata fortissima, sguaiata, che rimbomba per tutta la Giudecca. Ares è in piedi, poco lontano dallo scranno di Hades, e guarda la divinità con aria di sfida.

ARES (trionfante) - E' finita, e io ho vinto!
HADES (freddo) - Sembra che con il mio aiuto, e senza osare batterti in prima persona, tu abbia infine avuto ragione di quella neonata...

Ares è visibilmente offeso, ma gli passa subito. E' troppo contento per il risultato.

ARES - Dì pure quello che vuoi, ma le guerre non si vincono solo con i soldati... servono anche prudenza e strategia! (pausa) E ora raderò al suolo il Santuario, cancellando Athena dalla storia!

BLUE GRADO, PALAZZO DEI CADUTI, BIBLIOTECA

La camera passa sul volto di tutti i presenti, in lacrime. Anche Athena piange, seppure sia profondamente addormentata. Solo Orion pare aver mantenuto una certa compostezza, anche se pare infinitamente triste. Avior ha lo sguardo fisso, sembra in trance.

AVIOR (a mezza voce) - Maestro... Tegmen...

Il ragazzo sembra ancora più giovane adesso, quasi un bambino. Va verso il portone, spostando Orion con il braccio. Non sembra in sé. Appoggia il palmo sul battente e la camera passa di lato, mostrandoci quanto avviene da una parte e dall'altra dell'uscio. In corrispondenza della mano di Avior, all'esterno della biblioteca si genera una luce tremula come la fiamma di una candela, poi qualcosa si stacca dalla porta e cade a terra. E' un sigillo.

LUDWIG (sbalordito) - Ma cosa...?

La luce dorata che contorna la stanza cala leggermente di intensità, e le pareti sembrano più vive di prima.

CUMA (sorpreso) - Come può rimuovere i sigilli con tanta facilità?

Avior non lo guarda, continua meccanicamente a toccare il portone e a rimuovere i sigilli.

ORION (sereno) - Sono le sue stelle-guida ad aiutarlo?
MICHEL (sorpreso) - Le sue stelle-guida? Vuoi forse dire che...
ORION (annuisce) - Avior è un Sacro Guerriero, anche se forse non se ne è ancora reso conto... è questa l'eredità che ha ricevuto dal sommo Derevo!

BAYON, CAMBOGIA

Adafer arresta la sua corsa a poca distanza dal complesso di templi. Dalla posizione in cui si trova solo un piccolo lago lo separa dall'ingresso. Le ginocchia gli cedono e Adafer si appoggia al suolo sulle mani, sconfortato. La camera lo inquadra da davanti, mostrando il suo volto triste e preoccupato insieme.

ADAFER (parla a se stesso) - Tegmen è morto e il Santuario sta per affrontare una crisi... cosa devo fare? Obbedire agli ordini o tornare indietro?

FLASHBACK

ZUBEN (è senza maschera) - In passato Athena si è battuta duramente con Hades, Ares e Poseidon... non sappiamo chi tra loro stia attentando alla vita della nostra dea, ma di chiunque si tratti dobbiamo trovarlo e sconfiggerlo!

I tre Sacri Guerrieri d'Oro sono in piedi dinanzi allo scranno del Sacerdote. Lo stesso Zuben è in piedi e sta parlando in modo accorato, tenendo il pugno chiuso per la frustrazione.

GLIES (dubbioso) - Hai pensato a cosa succederebbe se il nemico attaccasse il Santuario?
ADAFER (teso) - Lo ha già fatto, non dimenticarlo...

Zuben annuisce, gravemente.

ZUBEN (pensieroso) - Per ben tre volte i suoi sicari hanno attentato alla vita di Athena e continueranno a farlo ovunque lei si trovi...
TEGMEN - Sono d'accordo, dobbiamo correre il rischio... (piccola pausa) Con il tuo permesso, Zuben, partirò immediatamente per Blue Grado!

Zuben annuisce e Tegmen lascia la sala facendo udire i rintocchi pesanti dei suoi passi.

GLIES (deciso) - Si dice che gli scritti di Sanchuniathon siano solo una leggenda, ma se esistono io li troverò...

Glies si volta ed abbandona le Stanze del Sacerdote. Restano solo Zuben e Adafer, e il Sacerdote si rivolge con aria preoccupata al Sacro Guerriero di Leo.

ZUBEN - Devi fare molta attenzione, Adafer... le anime dei 108 Spettri di Hades sono sigillate a Bayon, se dovesse essere lui il nostro nemico potresti trovarti ad affrontare un intero esercito!
ADAFER - Sempre meglio che restare qui ad aspettare...

FINE FLASHBACK

ADAFER (pensa) - Obbedirò...

BLUE GRADO, SIBERIA

Siamo all'esterno della biblioteca e vediamo i battenti aprirsi. Fuori è più buio che all'interno, quindi dalla stanza esce la luce. La camera inquadra i Sacri Guerrieri che varcano la soglia, poi si sposta dietro di loro. Trovano la scala che conduce al piano superiore, per quanto in cattivo stato, ma nient'altro.
AVIOR (piangendo) - Nessuno può sopravvivere a una cosa del genere, nessuno...

Cuma lo supera e si pone davanti agli altri, salendo le scale. La camera va in superficie e vediamo il Sacro Guerriero salire da questa prospettiva. Sopra il paesaggio è spettrale.

MICHEL (basito)  - Non ho mai visto un cielo come questo, qualcosa sembra aver sconvolto persino il clima...
LUDWIG (emozionato) - Guardate laggiù!

I Sacri Guerrieri scorgono un punto luminoso in mezzo al ghiaccio spaccato e corrono verso la sorgente di luce. Avior è davanti a tutti, Orion non ha nemmeno salito la scala perché veglia su Athena. Il gruppo arriva alla sorgente luminosa, che scopriamo essere l'armatura di Cancer.

CUMA (sospirando) - Tegmen...

L'armatura di Cancer, danneggiata dalla battaglia, emette un luccichio brillante. D'un tratto si ammanta di energia e si alza verso il cielo, scomparendo come una cometa.

CUMA (pensa, sorpreso) - Possibile che abbia già riconosciuto un nuovo padrone?
MICHEL (serio) - Se ne è andata, e così faremo anche noi...
LUDWIG - Che cosa?

Michel annuisce. Ha in mano il libro trovato ad Avignone.

MICHEL - Abbiamo una nuova meta, e non c'è tempo da perdere!

Shin

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