| DEMON ROSE! AMAKI SHI NO KAORI | DEMON ROSE! IL DOLCE PROFUMO DELLA MORTE | BELLEZZA FATALE |
Prima trasmissione: 12 marzo 1988
Regia: Masao Ito
Direttore delle animazioni: Shizuo Kawai
Sceneggiatura: Yoshiyuki Suga
Storyboard: Kazuhito Kikuchi
Animazioni: Shizuo Kawai
Shun, appreso che Seiya è in pericolo di vita, è dunque costretto a forzare i tempi della battaglia per poterlo aiutare, e dopo pochi attimi Aphrodite gli dà un motivo in più per lottare con tutte le sue forze. Il dodicesimo combattente agli ordini del Gran Sacerdote, infatti, gli rivela di aver provocato la morte di Albione di Kefeo, colpito da una rosa rossa e per questo poi facilmente vinto da Milo di Scorpio. Nonostante la rabbia di Shun, Aphrodite pare nettamente superiore, e quando lancia i suoi fiori scarlatti, le Royal Demon Rose, la battaglia sembra già conclusa: Shun giace, infatti, privo di sensi, e destinato a scivolare lentamente verso la morte. Il Sacro Guerriero di Andromeda, nel suo stato di incoscienza, rievoca nuovamente gli sforzi compiuti per ottenere l'armatura, ricordando i decisivi scontri con Spica e Leda e, soprattutto, il rituale. Per diventare Sacro Guerriero di Andromeda, egli era stato legato con le catene di bronzo a due rocce sottomarine, dalle quali si era liberato con grande fatica pochi istanti prima di cedere, acquisendo definitivamente i poteri dell'armatura di Andromeda. Imparando dal proprio passato, anche nel presente Shun ritrova le forze, si rialza e prosegue la battaglia con rinnovato vigore, evitando i colpi che Aphrodite lancia alla velocità della luce. In un secondo tempo, oltretutto, Shun colpisce il suo avversario con la Nebula Chain, dopo che questi aveva tentato invano di nascondersi dietro una cortina illusoria di rose. Inoltre, utilizzando il Rolling Defense, Shun si difende agevolmente dagli attacchi delle Royal Demon Rose e, forte di una difesa ben più efficace, si appresta a sferrare il colpo decisivo a un avversario che sembra alla sua mercé. Sulla strada della catena sguinzagliata da Shun, però, compare una rosa nera che Aphrodite stringe nella mano.