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SECONDO FILM

SAINT SEIYA - KAMIGAMI NO ATSUKI TATAKAI SAINT SEIYA - LA SANGUINOSA BATTAGLIA DEGLI DEI I CAVALIERI DELLO ZODIACO - L'ARDENTE SCONTRO DEGLI DEI

Nella gelida Siberia un uomo viene aggredito da un gruppo di guerrieri armati, che lo riducono male e meditano di assestargli il colpo di grazia. Proprio nel momento decisivo, però, Hyoga giunge in soccorso del malcapitato, sconfiggendo gli avversari ad uno ad uno e mettendoli in fuga. L'uomo, ugualmente allo stremo delle forze, fa in tempo ad avvertire Hyoga prima di morire: la battaglia fra gli dei è iniziata, e dalle frammentarie parole dell'uomo è facile connettere quest'avvenimento alla città di Asgard e al Palazzo del Walhalla. La scena si sposta a Tokyo, dove un preoccupato Seiya si chiede quale sorte sia toccata a Hyoga, scomparso nella città di Asgard, all'estremo Nord, senza far più pervenire notizie a Saori e ai Sacri Guerrieri di Bronzo suoi amici. Anche Saori è in ansia per il ragazzo, e decide così di recarsi ad Asgard per ottenere sue notizie. Saori, Shiryu, Shun e Seiya vengono ricevuti in amicizia dal sommo sacerdote Dolvar, che comunque afferma di non sapere nulla sulla sorte toccata a Hyoga, e il suo braccio destro Loki conferma questa tesi, giungendo quasi a uno scontro fisico con Seiya. Non essendoci stati progressi Saori, scusatasi per il comportamento dei suoi, intende lasciare la città per riprendere la ricerca del Sacro Guerriero scomparso, e i giovani Freji e Freja si preoccupano di accompagnare lei e i suoi Sacri Guerrieri fino ai piedi della montagna su cui troneggia Asgard. Lungo la strada, i Sacri Guerrieri di Bronzo fanno la conoscenza dei Guerrieri Divini, che per qualche istante sbarrano loro il passo, mostrandosi ostili e cedendo la via solo su ordine di Freji.

Lo stesso Freji, lasciati i suoi ospiti in una casa allestita perché essi possano trascorrervi la notte, si dirige nuovamente al Palazzo del Walhalla per conferire con Dolvar, al quale rivela il timore che possa scoppiare una Guerra Sacra tra Atene ed Asgard ad opera del perfido Loki, e invitando il sacerdote ad intervenire. Egli non sa, però, che il complotto contro la dea Athena è in realtà stato ideato dallo stesso Dolvar, che lo attacca di sorpresa e ne ha facilmente ragione; ridotto all'impotenza, Freji viene imprigionato in una delle stanze del Palazzo. Frattanto, Seiya e Shiryu sono andati alla ricerca di Hyoga, nonostante Freja avesse chiesto loro di lasciar fare tutto a suo fratello, e Saori viene mandata a prendere da Dolvar, che afferma di avere novità sul Sacro Guerriero di Cygnus. Ovviamente quelle del sacerdote non sono che menzogne, poiché in realtà egli ha intenzione di uccidere Athena, la quale però gli spiega che la sua morte sarebbe inutile: a morire, infatti, sarebbe Saori, ma non Athena. Allora Dolvar cambia strategia, utilizzando il suo colpo segreto, l'Odin Shield, per privare Saori di volontà e coscienza; ciò fatto, la pone a prua della nave che funge da base alla Statua di Odin che protegge Asgard.

Shun, deputato alla protezione della sua dea, è il primo ad avvertire la scomparsa del Cosmo di Athena, e si precipita verso il Palazzo del Walhalla, ma trova sulla sua strada il temibile Ulr, che con la sua spada distrugge l'armatura di Andromeda e si prepara a sferrare il colpo di grazia. Anche Shiryu, frettolosamente tornato verso la città, incontra il suo avversario, Midgard, un guerriero col volto coperto da una maschera. Toltosi l'elmo, Midgard rivela allo stupefatto Sacro Guerriero di Dragon di essere in realtà Hyoga, convertitosi al culto di Odin e passato dalla parte di Dolvar. Dopo aver tentato inutilmente di ricondurlo alla ragione, ricevendo in cambio una serie di colpi molto pesanti, Shiryu decide infine di ricorrere allo Shoryû-ha, e riporta così una sofferta vittoria. Vince anche Ikki, accorso in aiuto di Shun per abbattere Ulr, che coglie del tutto di sorpresa con un attacco alle spalle. Per Phoenix, però, c'è subito un altro nemico da affrontare, il gigantesco Rhung. Questi, lanciando due micidiali boomerang da guerra, fa perdere l'equilibrio a Shun che, per evitarli, cade in un burrone, salvandosi solo grazie ad un appiglio e a ciò che resta della Nebula Chain. Poi, però, il Phoenix Genma-ken raggiunge il bersaglio, e il colosso di Odin finisce per trafiggersi con le sue stesse armi. Ikki è convinto di aver definitivamente sconfitto anche quest'avversario ma Rhung, per l'onore di Odin, prima di spegnersi riesce a trafiggerlo alla schiena, facendo precipitare lui e Shun (che Ikki stava aiutando a risalire) nel crepaccio.

A palazzo, infine, arriva anche Seiya, che non trova nessuno ad attenderlo prima che egli giunga al cospetto della Statua di Odin e di Athena. Il Guerriero Divino sulla sua strada è Loki, che rivela a Seiya i suoi biechi propositi e gli dà battaglia, portando dei buoni colpi d'attacco. Nel momento decisivo, tuttavia, il egli sottovaluta il Sacro Guerriero di Pegasus, che lo punisce con il Rolling Crash. Non rimane che Dolvar, lesto a sostituire Loki nella lotta e ad attaccare i Sacri Guerrieri che, di volta in volta, si parano di fronte a lui. Il primo, ovviamente, è Seiya, che egli priva dell'armatura; poi è la volta di Shun, dopo l'ennesimo fallimento della sua Nebula Chain; quindi tocca a Hyoga, ancora vivo e tornato in sé in seguito all'attacco di Shiryu. Cygnus disobbedisce all'ordine di Dolvar, che gli impone di giustiziare Seiya (è qui evidente che Hyoga era stato posto in stato di ipnosi), e rivolge al sacerdote i suoi colpi, venendo sconfitto al termine di un duello spettacolare. Anche l'accorrente Ikki, postosi a difesa di Seiya, non può nulla, e quando la vittoria del malvagio sacerdote sembra ormai cosa fatta, ancora una volta l'armatura di Sagittarius veste il Sacro Guerriero di Pegasus per aiutarlo nell'ultima battaglia.

Seiya, però, non sa come liberare Athena dal suo stato catatonico, e non trova quindi il coraggio di scoccare la Freccia d'Oro, non fino a quando Freji non gli garantisce il suo appoggio. Il giovane, infatti, si è liberato e, uscito dalla prigione, ha cominciato la faticosa arrampicata della Statua di Odin che lo ha quasi portato alla testa dell'effigie divina. Seiya, tuttavia, esita, e Dolvar ne approfitta per ostacolare Freji, non riuscendo comunque a fermarlo. Convinto dalla tenacia di Freji, Seiya scocca infine il dardo dorato, trapassando Dolvar e decretando la vittoria di Athena, liberata dal moribondo Freji. La Statua di Odin crolla improvvisamente, e sopra i suoi resti i fiori ricominciano a crescere a velocità spaventosa, insieme all'imponente fusto di un albero, che si eleva al punto da dominare la città. La pace è tornata all'ombra di Yggdrassil, l'Albero dell'Universo.

Shin