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PRIMO FILM

SAINT SEIYA - GEKIJÔBAN SAINT SEIYA - EDIZIONE CINEMATOGRAFICA I CAVALIERI DELLO ZODIACO - LA DEA DELLA DISCORDIA

Al Collegio delle Stelle, i bambini sono più irrequieti del solito e le loro educatrici, Miho ed Erii, hanno qualche problema a tenerli a bada. Ovviamente la questione sorge tra il dispettoso Makoto e il piagnucoloso Akira, dopo che il primo si rifiuta di restituire al secondo il suo aliante di legno. Erii ha intenzione di recuperare di persona l'oggetto della contesa, ma Makoto la previene scagliandolo lontano, in direzione della strada che fiancheggia la scuola, e Akira si precipita all'inseguimento dell'aliante, preoccupato del fatto che questo possa fare una brutta fine. Akira arriva così di corsa al centro della strada, ed Erii lo raggiunge appena in tempo per prenderlo fra le braccia, ma non abbastanza velocemente da poterlo portare fuori pericolo prima che sopraggiunga, a grande velocità, una macchina diretta verso di loro. Per fortuna di entrambi Hyoga, in visita alla scuola, arriva al momento più opportuno, bloccando l'auto con una sola mano e salvando la vita al bambino e alla ragazza. Il Sacro Guerriero di Cygnus diviene così oggetto di ammirazione per i bambini che, adoranti, rivolgono a lui, a Seiya e a Shun domande sui loro poteri di Sacri Guerrieri. Ma anche Erii, in disparte, fissa Hyoga ammirata, e questi la ricambia, tanto che alla sera i due escono insieme a guardare le stelle dal molo, e in particolare la loro attenzione si sofferma su una luminosissima stella cadente. La stella cadente conclude la sua discesa su una montagna dell'Hokkaido che, sfiorata dall'astro, si scoperchia rivelando al suo interno un tempio in stile greco antico; ma prima di giungere così lontano, la stella lascia cadere un piccolo corpo luminoso che si perde nei dintorni di Tokyo, vicino alla spiaggia.

Mentre Hyoga fa ritorno al Collegio delle Stelle Erii, con una strana luce negli occhi, va con sicurezza verso un corpo luminoso, una mela d'oro che emette un sinistro bagliore giallastro, e quando pone le mani sul frutto perde completamente coscienza di se stessa. Il giorno seguente, senza neppure sapere della scomparsa di Erii, Saori la incontra andando a cavallo, ma capisce subito che nella ragazza c'è qualcosa che non va; tuttavia non riesce a fuggire, poiché la pseudo-Erii spezza una gamba alla sua cavalcatura, facendola precipitare a terra, e Saori perde conoscenza. Al suo risveglio, la reincarnazione di Athena si trova crocefissa (senza i chiodi a polsi e caviglie, però) nella stanza centrale di un tempio, dove presto la raggiunge la sua carceriera, una ragazza fisicamente somigliante in tutto e per tutto ad Erii, che porta con sé una mela d'oro. Saori riconosce subito il Pomo d'Oro della Discordia, e capisce quindi che la sua avversaria è Eris, dea della Discordia, reincarnatasi nella giovane maestra scolastica. Riportati alla luce i suoi cinque difensori, i Sacri Guerrieri Fantasma, Eris lancia una sfida ai Sacri Guerrieri di Bronzo, indicando loro il luogo dell'Hokkaido in cui Athena si trova prigioniera, e prima di sguinzagliare i suoi guerrieri sulle tracce di Seiya e soci, la dea della Discordia pone il pomo dorato dinanzi al petto di Saori, cui la mela succhierà tutta la linfa vitale per permettere ad Eris la completa resurrezione. La vita di Saori è destinata a spegnersi al calar del sole, ma Seiya, Shiryu, Shun e Hyoga sono ben decisi ad impedire che ciò accada e, una volta divisi per avvicinarsi più rapidamente al Tempio di Eris, incontrano i propri avversari.

Il primo ad ingaggiare battaglia è Seiya, che incontra in Maya di Sagitta un nemico veloce ma non dotato di grande potenza. Questi, dopo aver attentato alla vita del Sacro Guerriero di Pegasus con frecce illusorie, scaglia numerose frecce di bronzo contro Seiya, che però evita il suo attacco e, al contempo, lo sconfigge con il suo Ryûsei-ken. Soltanto a battaglia conclusa Seiya si accorge di essere stato ferito da uno dei malefici strali, ma non se ne preoccupa più di tanto e prosegue. Dopo Seiya, anche Hyoga affronta un Sacro Guerriero Fantasma: è Christ di Crux Australis, un guerriero molto sicuro di sé che attacca frontalmente Hyoga. Il suo Southern Cross Thunder Bolt scava profondi solchi nel pettorale dell'armatura di Cygnus, ma il Diamond Dust di quest'ultimo è più efficace, e imprigiona Christ in una morsa di gelo. Prima che la lotta si concluda Eris, attirata istintivamente dal Cosmo di Hyoga (di cui Erii si è innamorata), fa la sua comparsa e rivela al ragazzo la propria identità divina, distraendolo per un tempo sufficiente affinché Christ possa riprendersi ed aggredire l'avversario. Lo scontro tra Hyoga e Christ diventa così un corpo a corpo ed Eris, per nulla preoccupata dall'eventuale morte del suo combattente, ne approfitta per trafiggere entrambi i contendenti con una lunga lancia. Hyoga sviene e Christ, morto, si accascia sopra di lui. Mentre Seiya continua il suo avvicinamento a Saori, soffrendo di uno strano capogiro, Shiryu subisce l'attacco di Yan di Scutum, smanioso di confrontare la sua arma difensiva con lo Scudo di Dragon. In un primo momento è il Sacro Guerriero Fantasma ad avere il sopravvento, perforando la difesa di Shiryu e rompendogli la mano destra, ma è infine il Sacro Guerriero di Athena a trovare in sé la forza sufficiente per vincere con uno Shoryû-ha scagliato alla massima potenza.

L'ultimo dei Sacri Guerrieri ad incontrare il nemico è Shun, che affronta in una lotta per lui senza speranza Orpheus di Lyra, che lo stringe nei mortali fili del suo Stringer Requiem. L'intervento provvidenziale di Ikki e delle sue piume di bronzo, tuttavia, capovolge l'esito del duello, anche perché lo stesso Ikki riesce a colpire Orpheus con il Genma-ken prima che questi trovi una controffensiva. Per nulla spaventato dagli effetti del colpo di Ikki, però, Orpheus continua la battaglia, ma il suo ormai noto Stringer Requiem viene sconfitto, e Ikki scatena sul malcapitato avversario l'impeto del suo Hôô Yoku Ten-sho. Seiya, nel frattempo, è giunto al cospetto di Eris, liberatasi del corpo di Erii (ancora viva) e manifestatasi nel suo vero aspetto, ma non può affrontare la dea, in quanto sul suo cammino c'è l'ultimo dei Sacri Guerrieri Fantasma, Jagger di Orion. Debilitato dagli effetti della freccia velenosa di Maya, che lo sta privando lentamente dei cinque sensi, Seiya subisce gli attacchi di Jagger senza riuscire mai a ribattere, e solo un nuovo intervento di Ikki lo salva da sicura sconfitta. Dopo aver lungamente tenuto testa a Jagger, però, nemmeno Ikki può nulla contro un guerriero più forte di lui.

Le speranze di vittoria sono ormai finite per i Sacri Guerrieri, quando in aiuto di Seiya giungono gli incoraggiamenti degli amici, che lo spronano a far bruciare il suo Cosmo alla massima potenza, e l'armatura d'oro di Sagittarius, che lo investe di nuova energia. Il Ryûsei-ken di Seiya ha ora la meglio anche su Jagger, ed è la Freccia d'Oro di Sagittarius a porre fine alle ambizioni di Eris, trapassando prima la fronte della dea e poi la mela d'oro, ridotta in mille pezzi. Gli spiriti malvagi che Eris stava cercando di risvegliare tornano così ad assopirsi, e in seguito ad una fuga precipitosa dal tempio della spietata dea i Sacri Guerrieri di Bronzo si ritrovano, insieme con Saori ed Erii, a gioire del successo conquistato sul filo di lana.

Shin